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Struttura della sostanza grigia del midollo spinale
La sostanza grigia del midollo spinale è costituita da neuroni, fibre nervose per la maggior parte amieliniche e da cellule di nevroglia. I neuroni si distinguono per il comportamento del loro neurite, per le modalità di collegamento e per il significato funzionale. Si considerano: cellule funicolari, cellule radicolari (questi due tipi costituiscono le cellule del 1° tipo del Golgi) e cellule del 2° tipo del Golgi.
Endometrite
L’endometrite è l’infiammazione dell’endometrio, ossia della mucosa dell’utero. L’endometrio è ben protetto dai germi in quanto esiste il muco cervicale che funge da barriera. Bisogna considerare che l’endometrio, nel periodo che precede l’emorragia mestruale, presenta un’infiltrazione leucocitaria pseudoinfiammatoria della compatta che può essere confusa con un’endometrite. Inoltre, nello stroma endometriale si trovano normalmente cellule connettivali differenziate con nucleo bizzarro simili ai leucociti (cellule granulose endometriali) che non hanno nulla a che fare con l’infiammazione. L’endometrite può essere acuta o cronica. L’endometrite acuta si manifesta quando viene superato il muco cervicale; per questo motivo l’evento più comune è il parto che determina anche la dilatazione del collo uterino per qualche ora.…
Fisiologia del sangue
La fisiologia del sangue è la branca della fisiologia che studia i meccanismi a livello molecolare responsabili della regolazione dei processi ematici. Articolo creato il 5 giugno 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Coagulazione del sangue
La coagulazione del sangue è la terza fase dell’emostasi che interviene per arrestare il sanguinamento in caso di danni di grave entità della parete vasale per i quali non è sufficiente la sola formazione del tappo piastrinico (seconda fase dell’emostasi). Nel sangue e nei tessuti sono state finora trovate più di 50 diverse sostanze capaci di influenzare la coagulazione del sangue, alcune promuovendola, procoagulanti, altre inibendola, anticoagulanti. Normalmente il sangue non coagula dentro i vasi per la prevalenza degli anticoagulanti, ma ove si determini rottura di un vaso sanguigno l’attività dei procoagulanti nella sede della lesione aumenta in misura tale da portare alla formazione del coagulo. Il processo di coagulazione…
Follicoli oofori involutivi
I follicoli involutivi sono organuli ovarici che rappresentano quei follicoli oofori che non riescono a raggiungere la maturazione completa e che non sono quindi in grado di produrre gameti fecondabili. I follicoli possono subire arresto in qualunque stadio di evoluzione ed andare incontro ad una regressione che porta alla loro degenerazione più o meno completa. Questo processo prende il nome di atresia follicolare. I follicoli primordiali e primari vanno incontro a involuzione in gran numero, dalla nascita alla menopausa, senza lasciare traccia (si parla di follicoli degenerativi). Si calcola che alla nascita siano presenti nelle due ovaie 1 milione di follicoli primordiali. Durante il periodo che va dalla nascita alla…
Trasmissione colinergica
La trasmissione colinergica segue le solite tappe della neurotrasmissione: Sintesi. Rilascio. Interazione con i recettori e inizio dell’attività postsinaptica. Catabolismo e/o dissipazione. Sintesi dell’acetilcolina L’acetilcolina è sintetizzata a partire da acetil-CoA e colina, in una reazione sintetizzata dall’enzima colina-acetiltransferasi (CAT). L’acetil-CoA si forma nei mitocondri dei neuroni colinergici derivando dal metabolismo del glucosio e, più precisamente, dal piruvato attraverso la reazione a più tappe catalizzata dalla piruvato-deidrogenasi; può anche essere sintetizzato dall’acetato-tiochinasi che catalizza la reazione dell’acetato con ATP. La colina deriva dalla fosfatidilcolina esogena (introdotta con la dieta) o endogena (prodotta dalla membrana per azione delle fosfolipasi) e, captata dal fluido extracellulare, giunge nei neuroni colinergici per cotrasporto con…
Avvelenamento da piombo organico
Alcuni composti organici del piombo sono il piombo tetraetile e il piombo tetrametile. Si ritiene che la tossicità del piombo tetraetile sia dovuta alla sua conversione metabolica a piombo metile e piombo inorganico.
Meccanismo di feedback
L’attività delle ghiandole endocrine è costantemente controllata da una serie di sistemi che tendono ad adeguare i livelli ormonali alle esigenze dell’organismo. Il meccanismo di feedback (o retroattivo) è quello principale attraverso cui una secrezione ormonale è regolata dalla concentrazione dell’ormone stesso o da funzioni da esso correlate. Il feedback è più frequentemente di tipo negativo e più raramente positivo. È definito negativo quando un ormone inibisce la secrezione degli ormoni che hanno indotto la secrezione del primo; viceversa, è definito positivo. Ancora, si possono distinguere feedback lunghi, corti e ultracorti. Il feedback lungo si verifica quando la secrezione di un ormone richiede l’intervento del sistema ipotalamo-ipofisario. Il feedback corto si…
Prevenzione dell’assorbimento di un veleno
Il trattamento degli avvelenamenti acuti deve essere tempestivo. Il primo obiettivo è il mantenimento delle funzioni vitali, se la loro compromissione è imminente. In secondo luogo, bisogna mantenere la concentrazione del veleno nei tessuti a rischio ai livelli più bassi possibili, prevenendone l’assorbimento e favorendone l’eliminazione. Il terzo obiettivo è combattere gli effetti farmacologici e tossicologici sui siti effettori. Si può agire in diversi modi: Emesi. Lavanda gastrica. Carbone attivo. Inattivazione chimica. Purganti. In caso di inalazione di una sostanza tossica, il primo provvedimento da mettere in atto è allontanare il paziente dalla fonte d’esposizione. Analogamente, è necessario lavare abbondantemente la cute, se è venuta a contatto con il veleno.…
Carbacolo
Il carbacolo è un estere sintetico della colina, quindi un farmaco parasimpaticomimetico diretto. Differisce strutturalmente dall’acetilcolina (ACh) per la presenza di un gruppo amminico (-NH2) sul terminale carbammilico (tant’è che si parla anche di carbamilcolina). Meccanismo d’azione del carbacolo Il carbacolo agisce legandosi ai recettori colinergici muscarinici. Proprietà farmacologiche del carbacolo Sono quelle tipiche dei parasimpaticomimetici. Il carbacolo, però, determina ipotensione transitoria alle dosi necessarie per ottenere gli effetti gastroenterici e urinari. Inoltre mantiene un’attività nicotinica rilevante, in particolare sui gangli autonomi. È probabile che sia la sua azione periferica sia quella a livello dei gangli siano dovute, almeno in parte, al rilascio di ACh endogena dalle terminazioni nervose colinergiche.…