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    Edetato sodico calcico

    L’edetato sodico calcico (CaNa2EDTA) è un agente chelante che può essere utiliz­zato nel trattamento degli avvelenamenti provocati da metalli bi- e trivalenti che hanno affinità per il chelante superiore a quella per il Ca2+. Il principale impiego terapeutico del CaNa2EDTA è il trattamento delle intossicazioni da metalli, in partico­lare quelle causate da piombo. Il sale calcico trisodico dell’acido dietilentriaminopentacetico(CaNa3DTPA) è un altro chelante che presenta un’affinità in certa misura superiore per la maggior parte dei metalli pesanti. Lo spettro di efficacia clinica è simile a quello del CaNa2EDTA. La somministrazione intramuscolare di edetato sodico calcico dà luogo a un buon assorbimento, ma è accompagnata da dolore al sito d’iniezione; per…

  • Anatomia,  Apparato tegumentario

    Ghiandole sebacee

    Le ghiandole sebacee sono localizzate con una densità di circa 100/cm2 su tutto l’ambito cutaneo, per lo più in rapporto con un follicolo pilifero; mancano solo sul palmo delle mani e sulla pianta dei piedi. Vere ghiandole sebacee si trovano, invece, nel meato acustico esterno e nelle palpebre dove si presentano allungate e appiattite, prendendo il nome di ghiandole tarsali (di Meibomio). In alcuni distretti, come agli angoli e al bordo delle labbra, all’areola mammaria, al capezzolo, all’ano, alle piccole labbra e al glande (ghiandole di Tisone), le ghiandole sebacee si aprono direttamente sulla superficie cutanea.

  • Istologia

    Fasi di allestimento di un campione (prelievo, fissazione, inclusione, colorazione)

    L’allestimento di preparati microscopici implica una serie di operazioni che consistono in: – Prelievo di frammenti d’organo. – Fissazione. – Inclusione. – Colorazione. Il prelievo di frammenti d’organo va condotto al più presto sul materiale fresco. Se, in teoria, i metodi di osservazione delle cellule allo stato vitale sarebbero da preferirsi in quanto consentono uno studio dinamico della cellula, in assenza di artefatti di immagine prodotti dalle fasi successive di allestimento del campione, in realtà il loro impiego è limitato perché le cellule ed i tessuti isolati dall’organismo non sopravvivono che per tempi brevi (a meno che non siano coltivati in vitro) in quanto gli enzimi litici intracellulari si attivano…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo obliquo esterno dell’addome

    Il muscolo obliquo esterno dell'addome è innervato dai nervi intercostali (T5-T12) e dai nervi ileoipogastrico e ileoinguinale (L1). Come il muscolo obliquo interno dell’addome, con la sua azione abbassa le coste, comportandosi quindi come muscolo espiratorio, flette il torace ma lo ruota dal lato opposto. Inoltre, determina anche un aumento della pressione addominale. Si trova nella parete anteriore e laterale dell’addome e risale sulla parete toracica laterale. Si presenta come una larga lamina appiattita, di forma quadrilatera.

  • Citologia

    Cellule di Merkel

    Dopo i cheratinociti, i melanociti e le cellule di Langerhans, le cellule di Merkel rappresentano la quarta linea cellulare dell’epidermide, reperibili soltanto nella cute provvista di peli, in stretta associazione con le terminazioni nervose tattili dello strato basale. La funzione delle cellule di Merkel è probabilmente in relazione con la sensibilità tattile. Articolo creato il 16 luglio 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparati della sensibilità specifica,  Occhio

    Vasi e nervi della sclera

    La sclera è povera di vasi sanguigni propri. Le arterie sono rami delle arterie ciliari anteriori e delle posteriori brevi; esse formano un plesso sclerale più fitto intorno alla cornea. Le vene si raccolgono nelle vene ciliari (anteriori e posteriori) e nelle vene vorticose. Vasi linfatici veri non esistono nella sclera; gli spazi che separano i fasci connettivali della membrana comunicano ampiamente con i linfatici delle tonache più profonde e con quelli della fascia del bulbo. I nervi, per la massima parte rami dei nervi ciliari, terminano con arborizzazioni libere nel connettivo sclerale e nella parte dei vasi. Articolo creato il 25 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Citologia

    Cellule indifferenziate delle ghiandole gastriche

    Dalle cellule indifferenziate delle ghiandole gastriche propriamente dette (o ghiandole principali) derivano per mitosi sia le cellule dell’epitelio di rivestimento della mucosa (che hanno una vita di soli 3 giorni) sia le cellule dei tubuli ghiandolari. Queste cellule sono localizzate nelle immediate vicinanze dello sbocco delle ghiandole, nella regione di confine fra tubuli ghiandolari ed epitelio del fondo delle fossette. Il citoplasma delle cellule indifferenziate è povero di organelli, la superficie libera ha qualche microvillo e il nucleo è posto nella parte media del corpo cellulare. Articolo creato il 27 marzo 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato respiratorio

    Apparato respiratorio

    L'apparato respiratorio è composto da un in­sieme di organi cavi, canaliformi, le vie respiratorie (o aeree o aerifere) e dai polmoni, organi parenchimatosi in cui avvengono gli scambi gassosi fra aria e sangue. Le vie respiratorie si distinguono in superiori e inferiori. Fanno parte delle prime le cavità na­sali e paranasali e la parte nasale della faringe (o rinofaringe).

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Astragalo (o talo)

    L’astragalo (o talo) è un osso irregolarmente cuboide e allungato in senso antero-posteriore, interposto fra le ossa della gamba in alto, il calcagno in basso e in dietro e lo scafoide in avanti. Vi si possono di­stinguere tre porzioni e cioè un corpo posteriore, una testa anteriore e un collo, situato tra le due parti precedenti. Nell’insieme si descrivono nell’astragalo sei facce: superiore, inferiore, mediale, laterale, posteriore e anteriore. La faccia superiore è interamente occupata da una superficie articolare foggiata a troclea con l’asse di rotazione trasversale; la troclea presenta una gola centrale delimitata da due versanti rilevati, a decorso sagittale. La faccia inferiore porta due faccette artico­lari piane per…