• Anatomia,  Apparato locomotore

    Vertebre

    Le vertebre presentano la conformazione interna caratteristica delle ossa brevi: sono formate, per la maggior parte, di sostanza ossea spugnosa rivestita in superficie da una lamina di sostanza compatta. Tali lamine superficiali di sostanza compatta sono più sottili nel corpo rispetto alle varie parti dell’arco. Nelle cellette della sostanza spugnosa del corpo è contenuto midollo osseo. Le facce superiori dei corpi e le superfici articolari sono rivestite da cartilagine ialina.

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Vena lienale

    La vena lienale, di calibro notevole, raccoglie il sangue refluo dalla milza, dal pancreas, dallo stomaco e dal grande omento. Origina all’ilo della milza per la confluenza di 5-6 rami lienali nei quali si gettano le vene gastriche brevi; decorre verso destra prima sul margine superiore della coda del pancreas, poi dietro il corpo in un solco che percorre la faccia posteriore dell’organo, incro­ciando in avanti l’aorta; termina unendosi quasi ad angolo retto con la vena mesenterica superiore per formare il tronco della vena porta. Rami affluenti della vena lienale sono: Ve­na gastroepiploica sinistra. Ve­ne pancreatiche (sono 5 o 6). Alcune vene duodenali. Vena gastrica posteriore (quando esiste). Articolo creato il…

  • Immunologia

    Immunologia

    L'immunologia è una branca delle scienze biomediche che si occupa dello studio dell'immunità in senso lato, nonché degli eventi cellulari e molecolari che si ve­rificano allorché l'organismo incontra un microbo o altre macromolecole estranee. Le cellule e le molecole responsabili di tale protezione compongono il così detto sistema immunitario e la loro risposta coordinata all'introduzione di sostanze estranee è globalmente denominata risposta immunitaria.

  • Medicina legale

    Colpo di calore

    Il colpo di calore è una sindrome generale in cui l'organismo non riesce più a mantenere il proprio equilibrio termico di fronte all'aumento della temperatura esterna che lo circonda. Ciò dipende da un'alterazione dei meccanismi di termoregolazione, in particolare quelli atti alla dispersione del calore (vasodilatazione periferica, sudorazione, iperventilazione). Condizioni ambientali particolari favoriscono tale sindrome, come ad esempio il clima caldo-umido e la scarsa ventilazione degli ambienti. Infine, incidono anche condizioni individuali, quali l'età, l'obe­sità, l'attività muscolare, le patologie cardiache e polmonari, ecc..

  • Anatomia microscopica

    Organi pieni

    Gli organi pieni hanno una struttura più complessa rispetto a quella degli organi cavi. Possiamo distinguere due componenti principali: il dispositivo capsulare e stromale e il parenchima. La capsula è formata da connettivo denso e invia nell’organo dei setti che portandosi in profondità si ramificano in tralci e lamine sempre più sottili che vanno a formare un reticolo che costituisce l’impalcatura dell’organo. L’insieme di questi setti e del reticolo costituisce lo stroma, anch’esso costituito da connettivo di tipo fibroso. Nelle sue più fini propaggini, l’impalcatura stromale è formata da esili fascetti di fibre collagene che costituiscono il cosiddetto stroma reticolare. Lo stroma permette di individuare, in alcuni organi pieni, lobi…

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Plesso aorticoaddominale

    Si estende innanzi al tratto di aorta addominale compreso tra l’origine dell’arteria mesenterica superiore e la biforcazione dell’aorta nelle due arterie iliache. È formato da un intreccio di fibre con ganglietti situati nei punti nodali delle sue maglie. Dal plesso aorticoaddominale si staccano fibre perivascolari che formano, attorno alle ramificazioni dell’arteria omonima, il plesso mesenterico inferiore. Il distretto di innervazione di quest’ultimo plesso comprende il primo tratto di intestino crasso fino alla flessura colica sinistra. Raccoglie fibre pre- e postgangliari provenienti dal segmento lombare della catena dell’ortosimpatico, fibre che scendono dal sovrastante plesso celiaco e alcuni rami del nervo piccolo splancnico.

  • Senza categoria

    Lamine della sostanza grigia del midollo spinale

    La sostanza grigia del midollo spinale presenta un’organizzazione laminare presente, con variazioni locali, per tutta l’estensione del midollo spinale. Nelle lamine si possono poi localizzare i principali nuclei o colonne. Secondo questo criterio descrittivo si riconoscono nella sostanza grigia del midollo spinale 9 lamine cellulari che, in ciascun antimero, si succedono a partire dalla testa del corno posteriore, più o meno parallelamente, fino ai limiti del corno anteriore. A queste va aggiunta una piccola zona, intorno al canale centrale, che è indicata come lamina 10. La lamina 1 corrisponde alla zona spongiosa ed appare attraversata da numerose fibre longitudinali sottili.

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Seno retto

    Il seno retto, impari e mediano, decorre lun­go la linea di giunzione della falce cerebrale con il tentorio del cervelletto e termina posteriormente, con va­rie modalità, nel seno trasverso o nel confluente dei se­ni.  Riceve il seno sagittale inferiore anteriormente e inoltre la vena grande cerebrale di Galeno e piccole ve­ne del tentorio. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Arteria del pene

    L’arteria del pene è un ramo terminale dell’arteria pudenda interna. Ha un cali­bro maggiore dell’arteria del clitoride con la quale presenta analogie di decorso e di rapporti nel perineo, infatti si dirige in avanti, fino al margine inferiore della branca ischiopubica, penetra poi nel trigono urogenita­le e decorre tra i due foglietti della fascia peri­neale media fino a raggiungere il legamento ar­cuato del pube; dietro a questo si divide nei due rami terminali, l’arteria profonda e l’arteria dorsale del pene. Rami collaterali dell’arteria del pene sono: Arteria del bulbo dell’uretra, un ramo di calibro con­siderevole che penetra nel bulbo dell’uretra e si distri­buisce al tessuto erettile del bulbo stesso e…

  • Anatomia,  Apparato emolinfopoietico

    Collettori linfatici dei muscoli intercostali

    I collettori linfatici dei muscoli intercostali approdano, dopo aver superato i linfonodi intercostali laterali, ai linfonodi intercostali mediali, ma sono anche in connessione, anterior­mente e medialmente, con i linfonodi sternali. Articolo creato il 6 novembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.