Articolazione astragaleo-calcaneale
L’articolazione astragaleo-calcaneale è un’artrodia che si stabilisce tra l’astragalo e il calcagno per mezzo delle rispettive faccette articolari che si trovano al davanti e al di dietro del seno del tarso. L’astragalo presenta una superficie inferiore, la faccetta articolare calcaneale posteriore, di forma ovale e concava lungo il suo asse maggiore. La faccia articolare del calcagno è situata dietro al solco e ha anch’essa forma ovale. I mezzi di unionesono dati dalla capsula articolare, rinforzata da legamenti periferici e da un legamento astragaleo-calcaneale interosseo, molto robusto. La capsula fibrosa s’inserisce sul contorno delle superfici articolari, discostandosene soltanto nel contorno posteriore della superficie calcaneale. La membrana sinoviale presenta un diverticolo che…
Giunzioni comunicanti (o gap junctions o nexus o macula communicans)
Le giunzioni comunicanti (o gap junctions o nexus o macula communicans) costituiscono un passaggio aperto attraverso cui gli ioni e le piccole molecole possono direttamente passare da una cellula all’altra. È possibile ritrovare in quasi tutti i tessuti, ma non tra cellule appartenenti a tessuti diversi. Solo pochi tipi di cellule, tra cui quelle dei muscoli scheletrici, del sangue, e la maggior parte dei tessuti del sistema nervoso ne sono regolarmente prive (tranne alcune eccezioni rappresentate da qualche neurone sensoriale della corteccia cerebrale in cui tali giunzioni permettono una comunicazione elettrica praticamente istantanea). Le giunzioni comunicanti sono particolarmente importanti nell’utero dove stabiliscono connessioni dirette che provvedono ad integrare il tessuto…
Tanatologia
La tanatologia è la branca della medicina legale che studia la morte e i successivi fenomeni cadaverici (o postmortali o tanatologici) con finalità relative alla medicina legale, ossia allo scopo di risolvere le questioni giudiziarie, amministrative e professionali. Gli scopi principali della disciplina sono di accertare la morte reale del soggetto e stabilire il momento in cui essa è avvenuta. Articolo creato il 6 gennaio 2014. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Legamento trasverso del carpo
Il legamento trasverso del carpo è teso tra le eminenze ossee che delimitano il solco del carpo. La sua faccia anteriore dà origine ad alcuni muscoli dell'eminenza tenar e dell'eminenza ipotenar ed è in rapporto con il tendine del muscolo palmare lungo che vi aderisce. La faccia profonda delimita il canale del carpo ed emana un setto fibroso che, fissandosi all’osso trapezoide e all’osso capitato, divide il condotto stesso in una parte laterale (per il passaggio del tendine del muscolo flessore radiale del carpo) e una parte mediale (dove decorrono il nervo mediano e i tendini dei muscoli flessori delle dita).
Apparato iuxtaglomerulare
L'apparato iuxtaglomerulare è costituito da un complesso di formazioni localizzate in corrispondenza del polo vascolare di ciascun corpuscolo renale (di Malpighi). Fanno parte di questo apparato le cellule iuxtaglomerulari (cellule granulose) dell'arteriola afferente, la macula densa del tubulo distale e il mesangio extraglomerulare. Le cellule iuxtaglomerulari sono situate nella parete dell'arteriola afferente prima della sua penetrazione nel corpuscolo renale. Più raramente elementi analoghi si trovano anche nella parete dell'arteriola efferente.
Muscolo piccolo pettorale
Insieme al muscolo grande pettorale, al muscolo succlavio e al muscolo dentato anteriore, costituisce i muscoli toracoappendicolari (muscoli estrinseci del torace). Il muscolo piccolo pettorale è innervato dai nervi toracici anteriori del plesso brachiale (C6-C7); contraendosi, abbassa la spalla e solleva le coste; è, pertanto, un muscolo inspiratorio.
Muscolo dentato anteriore
Insieme al muscolo grande pettorale, al muscolo piccolo pettorale e al muscolo succlavio, costituisce i muscoli toracoappendicolari (muscoli estrinseci del torace). Il muscolo dentato anteriore è innervato dal nervo toracico lungo del plesso brachiale (C5-C7); contraendosi, eleva le coste (quindi è un muscolo insipiratorio) e sposta la scapola in avanti, in fuori e in alto. È situato nella parete laterale del torace ed entra nella costituzione del cavo ascellare.
Cavità orbitarie (od orbite)
Le cavità orbitarie (od orbite), destra e sinistra, sono profonde cavità ossee situate nel massiccio faciale, lateralmente alla radice del naso, al confine tra lo splancnocranio e il neurocranio. Contengono i due bulbi oculari con i loro annessi. Si dà il nome di periorbita al periostio che riveste le pareti della cavità orbiatria.
Plesso venoso vescicovaginale
Il plesso venoso vescicovaginale, equivalente nella femmina del plesso vescicoprostatico, si trova, nei due lati, lateralmente e inferiormente alla vescica e lateralmente alla vagina. Comunica in avanti con il plesso pudendo, in alto e medialmente con il plesso uterovaginale, in dietro con il plesso rettale. Riceve rami affluenti dalla vescica, dall’uretra e dalla vagina. Articolo creato l’8 settembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Infanticidio
L'infanticidio è un reato previsto dall'articolo 578 del Codice Penale che sancisce che la madre che cagiona la morte del proprio neonato immediatamente dopo il parto, o del feto durante il parto, quando il fatto è da condizioni di abbandono materiale e morale connesse al parto, è punita con la reclusione da 4 a 12 anni. A coloro che concorrono nel fatto di cui al primo comma si applica la reclusione non inferiore ad anni 21. Tuttavia se essi hanno agito al solo scopo di favorire la madre, la pena può essere diminuita da un terzo a due terzi. Non si applicano le aggravanti stabilite all'art. 61 c.p..