• Anatomia,  Apparato genitale maschile

    Funicolo (o cordone) spermatico

    Il funicolo spermatico può essere considerato come il peduncolo del testicolo ed è formato da un insieme di organi (vasi, nervi, canale defe­rente, ecc.) tenuti insieme da connettivo lasso e circondati da involucri muscolo-connettivali. Appare come un cordone di consistenza molle (alla palpazione vi si apprezza facilmente il ca­nale deferente), del diametro di circa 1 cm e del­la lunghezza media di 14 cm, esteso dal margine posteriore del testicolo all’orifizio addominale del canale inguinale dove si risolve nelle varie formazioni che lo costituiscono. Nel suo tragit­to esso percorre dal basso verso l’alto lo scroto (o borsa scrotale) -porzione scrotale- e successivamente il canale inguinale -porzione inguinale-. Costituzione Il funicolo spermatico…

  • Anatomia,  Sistema endocrino

    Vasi e nervi delle paratiroidi

    Le paratiroidi sono irrorate da rami dell’arte­ria tiroidea inferiore; raramente l'arteria tiroi­dea superiore partecipa all'irrorazione delle pa­ratiroidi superiori. Le arterie penetrano nelle ghiandole in corrispondenza dell'ilo, situato nella loro faccia profonda e danno origine a una ricca rete di capillari di tipo sinusoidale. Le vene fanno capo al plesso peritiroideo. I linfatici provengono da reti perifollicolari e formano una rete da cui tronchi ascendenti si portano ai lin­fonodi della catena giugulare interna e altri, di­scendenti, ai linfonodi pre- e paratracheali.

  • Medicina legale

    Mummificazione

    La mummificazione è un fenomeno cadaverico trasformativo di tipo conservativo. Una rapida disidratazione dei tessuti, che avviene per tempera­ture esterne elevate in ambienti secchi e con adeguata ventilazione, porta all'arresto dei processi putrefattivi e blocca l'azione delle larve degli insetti, portando così alla formazione naturale di mummie.

  • Anatomia,  Apparato emolinfopoietico

    Linfonodi cervicali anteriori

    I linfonodi cervicali anteriori rientrano tra i linfonodi della testa e del collo e si distinguono in superficiali e profondi. I superficiali, rari, piccoli e non costanti, sono situati sul decorso della vena giugulare anteriore. I profondi, assai più numerosi, sono disposti anteriormente alla laringe e alla trachea e fra la trachea e l'esofago.

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Nervo vago (o pneumogastrico)

    Il 10° paio di nervi encefalici è rappresentato dal nervo vago (o pneumogastrico), un nervo costituito da tutte e 4 le componenti di fibre, somatiche e viscerali. È il più lungo dei nervi encefalici ed è di notevole importanza in quanto porta un grosso contingente di fibre effettrici viscerali (parasimpatiche) che innervano la maggior parte dei visceri del torace e dell’addome. La componente effettrice viscerale è rappresentata da fibre pregangliari che originano dalla porzione media e caudale del nucleo motore dorsale del vago e recano stimoli effettori al cuore, alla parete dell’aorta e dei suoi grossi rami, alle ghiandole e alla muscolatura liscia delle vie respiratorie, dell’apparato digerente e di…

  • Anatomia microscopica

    Struttura dell’intestino tenue

    Duodeno, digiuno e ileo (i tre segmenti del­l'intestino tenue) hanno la parete formata da una tonaca mucosa, una tonaca sottomucosa, una tonaca muscolare e una tonaca sierosa. In generale, l'organizzazione è la stessa dell'esofago e dello stomaco e la stessa architettura si ritrova nella parete dell'inte­stino crasso. Per l'assorbimento dei prodotti della digestione vi è a disposizione nell'in­testino una grande superficie epiteliale. Questa non è tanto data dalla lunghezza dell'intestino tenue quanto dalla presenza alla sua superficie interna di un grande numero di pieghe, di villi e di microvilli.

  • Farmacologia e tossicologia clinica

    Farmacologia cellulare e molecolare

    La farmacologia cellulare e molecolare studia il bersaglio dei farmaci nell'organismo e gli eventi molecolari alla base degli effetti cellulari e sistemici. La maggior parte dei farmaci deve interagire con macromolecole specifiche di natura proteica, i recettori, che sono localizzati o alla superficie o all'interno della cellula. Tali macromolecole sono dotate di una loro funzione e ne consegue che un farmaco non genera un effetto ma modifica un'azione preesistente.

  • Farmacologia e tossicologia clinica

    Recettori AMPA

    I recettori AMPA rappresentano uno dei tre tipi di recettori ionotropici glutammatergici (o del glutammato); sono postsinaptici e mediano una risposta eccitatoria rapidissima (nell’ordine di millisecondi);il loro legame con il ligando (quelli endogeni sono L-glutammato e L-aspartato) induce una depolarizzazione dovuta all'ingresso di ioni sodio e calcio (sebbene molto meno permeabili al calcio). Sono in parte attivati anche dal kainato.

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso centrale

    Nuclei della sostanza grigia del midollo spinale

    I nuclei della sostanza grigia del midollo spinale sono distinti in nuclei somatomotori, visceroeffettori (o mioleiotici) e somatosensitivi e viscerosensitivi. I nuclei somatomotori, deputati all’innervazione della muscolatura volontaria, si trovano nella testa del corno anteriore del midollo spinale. Essi sono costituiti dai motoneuroni e danno luogo alle fibre motrici somatiche che si distribuiscono ai muscoli scheletrici. I nuclei visceroeffettori (o mioleiotici), destinati all’innervazione della muscolatura involontaria, sono posti nella base del corno anteriore e particolarmente nel corno laterale del midollo spinale. Essi sono formati dalle cellule effettrici viscerali e danno origine alle fibre pregangliari, che mettono capo ai gangli simpatici. I nuclei somatosensitivi sono costituiti da cellule funicolari e sono…

  • Anatomia microscopica

    Midollare surrenale

    La midollare surrenale è situata internamente, al centro della ghiandola surrenale, circondata dalla corticale; ha colore bruno-nerastro e si presenta nel cadavere di consistenza molle o addirittura colliquata. È costituita da cordoni cellulari tra i quali si estende una ricca rete di sinusoidi, accompagnati da uno stroma reticolare che si addensa sia attorno alle vene che raccolgono la circolazione surrenale confluendo al centro della midollare nella grossa vena surrenale, sia alla vena surrenale stessa. Le cellule della midollare sono più voluminose di quelle corticali e hanno per lo più forma poliedrica, oppure cilindrica quando si dispongono a palizzata lungo il decorso dei capillari.