Corioidea
La corioidea è la parte di tonaca vascolare (o uvea) dell’occhio (o bulbo oculare) che si estende nei 2/3 posteriori dell’occhio (o bulbo oculare) e si trova esternamente alla parte ottica della retina. Ha un colorito brunastro per la presenza di cellule pigmentate ed è particolarmente ricca di vasi sanguigni. La sua superficie esterna è connessa lassamente con la sclera mediante uno strato di tessuto connettivo (lamina sovracorioidea), ricco di lacune linfatiche all’insieme delle quali si dà il nome di spazio pericorioideale; internamente la corioidea è a contatto con la parte ottica della retina; posteriormente presenta un foro che dà passaggio al nervo ottico. Articolo creato il 30 settembre 2012.…
Prova ufficiale concorso SSM 2016
Il concorso SSM 2016 consisteva in una prova di 110 domande suddivise in due parti: Prima parte comune a tutte le tipologie di Scuola 70 quesiti Seconda parte specifica di Area 30 quesiti specifica per tipologia di Scuola 10 quesiti Il punteggio era attribuito come segue: Risposta corretta Risposta non data Risposta errata Prima parte comune (70 quesiti) 1 punto 0 punti -0,30 punti Seconda parte specifica di Area (30 quesiti) 1 punto 0 punti -0,30 punti Seconda parte specifica per tipologia di Scuola (10 quesiti) 2 punti 0 punti -0,60 punti La prova ufficiale del concorso di accesso alle Scuole di Specializzazione Mediche 2016 (SSM 2016) aveva le seguenti…
Struttura della fovea centralis
A livello della fovea centralis e della papilla ottica, la retina presenta una struttura del tutto particolare.
Monociti
I monociti sono i leucociti di maggiori dimensioni (12-18 µm di diametro) e ne rappresentano il 4-8%; la loro forma è rotondeggiante. Sono capaci di attività ameboide e fagocitosi. La vita media di queste cellule è di 2-3 giorni. Esse originano dal midollo osseo da precursori di maggiori dimensioni (18-20 µm), denominati monoblasti.
Canali del calcio di tipo N
I canali del calcio di tipo N sono canali ionici del calcio voltaggio-dipendenti, facenti parte della classe dei canali del calcio ad alto voltaggio (HVA), insieme ai canali del calcio di tipo L, P/Q e R. La subunità α1 è di tipo B. Sono presenti in gran numero a livello dei terminali sinaptici e sono responsabili del rilascio dei neurotrasmettitori dalle vescicole presinaptiche. La depolarizzazione provoca l’apertura di questi canali e quindi il calcio entra nella cellula; ciò causa la fusione della vescicola alla membrana sinaptica liberando così il neurotrasmettitore. Articolo creato il 3 ottobre 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Glicoproteine di membrana
I gruppi glucidici, legati covalentemente alle proteine di membrana, sono essenzialmente le stesse unità monosaccaridiche presenti sui glicolipidi; si legano sottoforma di catene lineari o ramificate contenenti da 2 a 60 reisudi. Le glicoproteine sono particolarmente abbondanti nella membrana plasmatica dove i loro gruppi glucidici si trovano quasi esclusivamente sulla superficie esterna. Insieme ai gruppi glucidici dei glicolipidi, essi conferiscono alla superficie cellulare un rivestimento glucidico detto anche glicocalice. Quantità relativamente ridotte sono anche presenti nelle membrane interne (del reticolo endoplasmatico, del complesso di Golgi, della membrana nucleare).
Cellule alfa-pancreatiche
Le cellule alfa-pancreatiche (o cellule A o A2) rappresentano circa il 20% degli elementi degli isolotti pancreatici e sono sparse tra le altre cellule insulari. Hanno forma irregolare e contengono granulazioni citoplasmatiche colorabili in rosso con la floxina e in nero con alcuni metodi di impregnazione argentica. Questi granuli sono solubili in acqua, insolubili in alcool e resistono all'autolisi.
Vasi e nervi della cornea
La cornea è priva di vasi sanguigni; sostanze nutritizie le pervengono dai vasi del limbus, rami delle arterie ciliari anteriori e dall’umore acqueo che giunge a contatto con la sua faccia posteriore. Anche i vasi linfatici mancano: sono invece presenti spazi interstiziali, comunicanti tra di loro, delimitati dalle lamelle corneali. Questi spazi comunicano con i corrispondenti spazi interstiziali della sclera e con i vasi linfatici della congiuntiva bulbare.
Dotto toracico
Vasi e nervi del pancreas
Le arterie del pancreas provengono dall'arteria epatica, dall'arteria lienale e dall'arteria mesenterica superiore. L'irrorazione dipendente dall'arteria epatica è principalmente fornita dall'arteria pancreaticoduodenale superiore, della gastroduodenale, che dà origine a due rami, uno anteriore e uno posteriore che si vanno ad anastomizzare con rami corrispondenti che derivano dall'arteria pancreaticoduodenale inferiore o sinistra, ramo dell'arteria mesenterica superiore. Si costituiscono così le arcate arteriose che provvedono all'irrorazione della testa del pancreas.