Plessi venosi vertebrali
I plessi venosi vertebrali, estesi per tutta la lunghezza del rachide, raccolgono il sangue venoso dai corpi vertebrali, dal midollo e dalle meningi spinali, dai muscoli delle docce vertebrali, dai piani superficiali delle regioni posteriori del tronco. Defluiscono: nella vena vertebrale e nella vena giugulare posteriore, affluenti dei tronchi venosi brachiocefalici; in gran parte nelle vene azigos, emiazigos ed emiazigos accessoria attraverso il ramo dorsospinale delle vene intercostali; nelle vene lombari della vena cava inferiore; nelle vene ileolombare e sacrali della vena iliaca interna. Costituiscono pertanto un’ulteriore importante via anastomotica tra i sistemi della vena cava superiore e della vena cava inferiore. Le vene dei plessi vertebrali hanno parete sottile…
Legamenti denticolati
I legamenti denticolati sono un importante mezzo di fissità del midollo spinale. È un’espansione piale che si porta verso l’esterno dai due cordoni laterali del midollo alla faccia profonda dell’aracnoide, a sua volta fissata alla dura madre, cui si inseriscono mediante sistemi di arcate fibrose.
Tessuto mucoso
Il tessuto mucoso è una variante di tessuto connettivo lasso molto diffusa nell’embrione, trovando la sua espressione più tipica nel tessuto connettivo del cordone ombelicale del feto noto come gelatina di Wharton. È caratterizzato da un’abbondante sostanza fondamentale molle e gelatinosa per la presenza di grandi quantità di proteoglicani acidi che conferiscono al tessuto un’intensa basofilia metacromatica. Le fibre collagene sono scarse e molto sottili; quelle elastiche sono assenti. Gli unici tipi cellulari presenti sono fibroblasti e scarsi macrofagi. Articolo creato il 02 mnarzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Parasimpatico sacrale
Comprende fibre effettrici viscerali che stimolano la peristalsi intestinale del colon discendente, ileopelvico e del retto, determinano la contrazione del muscolo detrusore della vescica e causano il rilasciamento degli sfinteri rettale e vescicale; hanno inoltre azione vasodilatatrice sui corpi cavernosi del pene e del clitoride favorendo l’erezione. Accoglie anche fibre sensitive viscerali che raccolgono stimoli dolorifici dalla vescica, dalla prostata e dal collo uterino. Gli assoni pregangliari nascono dalla colonna visceroeffettrice dei segmenti sacrali del midollo spinale, decorrono nel 2°, 3°, 4° e 5° nervo sacrale e passano nel plesso sacrale e, soprattutto, nel plesso pudendo. Seguono poi i nervi viscerali e il nervo pudendo e mettono capo agli agglomerati…
Funzione delle arcate arteriose del piede
Le arcate arteriose del piede assicurano un’uniforme distribuzione del sangue alle dita e all'avampiede. La loro distribuzione è simile a quella delle arcate della mano: i cerchi anastomotici si costituiscono a livello dei metatarsi e forniscono arterie intermetatarsali dorsali e plantari, a decorso rettilineo che, giunte negli spazi interdigitali, danno origine ai rami digitali propri. Ogni dito è perciò provvisto di quattro peduncoli arteriosi, due dorsali e due plantari, anastomizzati fra loro.
Muscolo gracile
Il muscolo gracile è un muscolo mediale della coscia innervato dal nervo otturatorio (L2-L4). Con la sua azione adduce la coscia, flette e ruota medialmente la gamba.
Accertamento medico-legale di violenza sessuale
L’accertamento medico-legale di violenza sessuale sul soggetto passivo del reato va attuato con particolare delicatezza e sensibilità, ma anche con meticolosità, facendolo sempre precedere da un dialogo sereno e rassicurante, ma nello stesso tempo che informi l'esaminando sullo scopo della visita. Anche per tale atto medico infatti sussiste l'obbligo di ottenere il consenso prima di procedervi.
Linfonodi retrofaringei
I linfonodi retrofaringei rientrano tra i linfonodi della testa e del collo Sono linfonodi profondi che, in numero da 2 a 4, sono situati tra la faccia posteriore e la faccia laterale della faringe, in rapporto con l’arteria carotide interna e con il ganglio cervicale superiore dell’ortosimpatico. Ricevono collettori afferenti dalla mucosa delle fosse nasali e dei seni paranasali, dalla parte nasale e buccale della faringe, dal palato, dall’orecchio medio e dalla tuba uditiva. I collettori efferenti si portano ai linfonodi cervicali profondi. Articolo creato il 6 novembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Putrefazione
La putrefazione è un fenomeno cadaverico trasformativo di tipo distruttivo che s’instaura normalmente per l'attività di degradazione e decomposizione dei tessuti da parte di microorganismi, la maggior parte di origine endogena (ospiti dell'intestino), altri che provengono dall'esterno (attraverso le aperture naturali o le soluzioni di continuo della cute), i cui enzimi provocano la fermentazione putrida dei tessuti stessi con formazione di gas e sostanze.
Canali del potassio
I canali del potassio sono presenti in tutte le cellule. Questi canali hanno la funzione fondamentale di stabilizzare il potenziale di riposo di una membrana; intervengono nella fase di ripolarizzazione dopo un potenziale d'azione e sono importanti perché condizionano l'intervallo tra un potenziale endogeno e un altro in caso di scariche ripetitive poiché la loro attività in ultima analisi dipende dall'intervallo tra un potenziale e l'altro di quelle strutture che scaricano in maniera continuativa; hanno poi la funzione di trasporto dei soluti negli epiteli e rimuovono gli eccessi di potassio dagli spazi intercellulari che è una condizione tipica delle cellule gliali.