Muscoli del torace
I muscoli del torace si distinguono in muscoli intrinseci e muscoli estrinseci a seconda della sede in cui sono situati i loro punti di origine e di inserzione. I muscoli intrinseci del torace sono completamente localizzati nel torace e sono rappresentati da: – Muscoli elevatori delle coste. – Muscoli intercostali. – Muscoli sottocostali. – Muscolo trasverso del torace. I muscoli estrinseci del torace si estendono a parti diverse del corpo e sono rappresentati da: – Muscoli toracoappendicolari. – Muscoli spinoappendicolari. – Muscoli spinocostali. – Muscolo diaframma. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Tessuto elastico
Il tessuto elastico è una variante di tessuto conettivo lasso in cui le fibre elastiche, presenti in misura variabile insieme alle fibre collagene nel tessuto connettivo lasso ordinario, sono particolarmente abbondanti. Ciò avviene, per esempio, nel derma e da esse dipende l’elasticità della cute.
Plesso basilare
Il plesso basilare, a forma di plesso venoso impari, è posto sul clivo dell’osso occipitale. Comunica con il seno cavernoso, con il seno petroso inferiore e con i plessi venosi vertebrali interni. Riceve vene del ponte, vene del midollo allungato e vene ossee dall’occipitale. Articolo creato il 12 agosto 2 011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Biofeedback elettromiografico
Il biofeedback elettromiografico è una tecnica che utilizza un elettromiografo di superficie collegato ad un sensore endovaginale. In questo modo, la paziente ha una visione di ritorno di quello che sta facendo e quindi ha la possibilità di vedere se esegue correttamente l’esercizio affidatogli dal terapeuta ed eventualmente di correggersi. La finalità della terapia è consentire alla paziente d’imparare a controllare la muscolatura pelvica, riducendo progressivamente l’ipertono che la caratterizza.
Recettore glicinergico (o della glicina) A
Così chiamato per distinguerlo dal recettore della glicina B che è un sito allosterico del recettore del glutammato di tipo NMDA, il recettore glicinergico (o della glicina) A (GlyRA) appartiene alla famiglia dei recettori-canale anionici (permette il passaggio di Cl– dall’esterno all’interno della membrana secondo gradiente elettrochimico) nonché alla classe I (insieme al recettore colinergico nicotinico, al recettore del GABA di tipo A e al recettore della serotonina di tipo 3), quindi è un pentamero. Tale tipo di recettore, sito all’interno di interneuroni brevi nella sinapsi laterale simmetrica a livello del midollo spinale, controlla la scarica dei motoneuroni delle corna anteriori del midollo spinale. Una caratteristica di questi recettori è…
Parooforon
Il parooforon appare come un corpicciuolo discoidale, di colore giallastro, compreso tra le due lamine del mesosalpinge, in vicinanza dell’angolo fra tuba e utero. È evidente sino al primo anno di vita, tende poi a regredire e, nella donna adulta, rappresenta un reperto eccezionale. È formato da un insieme di glomeruli e tubuli anastomizzati, con parete simile a quella dei canalicoli dell’epooforon. Rappresenta il residuo della parte paragenitale del mesonefro. Articolo creato il 10 marzo 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Diarrea del viaggiatore
La diarrea del viaggiatore è definita come la comparsa, in un viaggiatore, di 3-4 (fino a 8) evacuazioni di feci non formate nell’arco di 24 ore con più di un sintomo di malattia enterica (nausea, vomito, crampi addominali, febbre, tenesmo, feci ematiche). Epidemiologia È la causa più comune di malattia nei viaggiatori; circa il 20-50% dei viaggiatori verso paesi caldi manifestano un episodio diarroico. Ciò accade soprattutto per pazienti provenienti da paesi industrializzati. Eziologia Diverse possono essere le cause che determinano diarrea del viaggiatore: Batteri, tra cui: E. coli enterotossigeno ed enteroaggregativo. Salmonelle. Shigelle. Campylobacter. Vibrio parahaemolyticus. Aeromonas spp.. Plesiomonas. Virus, tra cui: Rotavirus. Calicivirus. Enterovirus. Protozoi, tra cui: Giardia…
Rapporti del cuore
Il cuore è situato nel mediastino anteriore dove, attraverso il pericardio, contrae rapporti con formazioni e organi del torace; inoltre, con l'interposizione del diaframma, harapporti con organi della loggia sottofrenica della cavità addominale. Si distinguono rapporti della faccia anteriore, del margine ottuso, della faccia postero-inferiore, della base e dell'apice.
Farmaco-idiosincrasia
La farmaco-idiosincrasia è una risposta pericolosa e a volte letale non derivante dal sistema immunitario, ma su base genetica, dipendente dalla presenza di enzimi alterati o dalla loro assenza, che modificando il farmaco possono portare ad intermedi tossici e dannosi. A differenza della farmaco-allergia non c’è bisogno di una sensibilizzazione; inoltre, più grande è la dose più è facile che alla prima somministrazione si possa avere un fenomeno di tipo idiosincratico. Le reazioni idiosincrasiche possono essere distinte in: Reazioni indotte da ridotta sintesi di enzimi. Reazioni indotte da sintesi di enzimi alterati. Reazioni indotte da proteine trasportatrici alterate. Un esempio di reazione idiosincrasica indotta da ridotta sintesi di enzimi è…
Logge dello spazio sovramesocolico
Da destra a sinistra, le logge dello spazio sovramesocolico sono: la loggia epatica, la loggia gastrica e la loggia splenica. Tra le logge dello spazio sovramesocolico si delimita un esteso recesso della cavità peritoneale, la borsa omentale (o retrocavità degli epiploon). Articolo creato il 21 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.