Coccige
Il coccige è l’ultimo segmento, rudimentale, della colonna vertebrale e si unisce al sacro, insieme al quale completa la parete posteriore della pelvi. È un piccolo osso di forma triangolare costituito da 4 o 5 segmenti fusi tra loro; nella 1a vertebra coccigea si possono ancora osservare alcuni caratteri comuni alle vertebre. L’osso presenta una base, un apice, una faccia anteriore, una faccia posteriore e due margini laterali. La base volge in alto e si articola o si fonde con l’apice del sacro; dalla sua parte posteriore si sollevano i corni del coccige che corrispondono ai processi articolari superiori della 1a vertebra coccigea e si articolano con i corni del…
Muscolo miloioideo
Il muscolo miloioideo è innervato dal ramo mandibolare del nervo trigemino; la sua azione consiste nello spostare in alto e in avanti l’osso ioide e nel sollevare la lingua, cooperando nella deglutizione.
Articolazioni dell’arto inferiore
Le articolazioni dell’arto inferiore comprendono le articolazioni della cintura pelvica e le articolazioni della parte libera. Le articolazioni della cintura pelvica sono: Articolazione sacro-iliaca. Sinfisi pubica. Articolazione sacro-coccigea. Le articolazioni della parte libera dell’arto inferiore sono: Articolazione dell’anca (o coxo-femorale). Articolazione del ginocchio. Articolazioni tibio-fibulari prossimale e distale. Articolazione tibio-tarsica. Articolazioni del tarso. Articolazioni tarso-metatarsali. Articolazioni intermetatarsali. Articolazioni metatarso-falangee. Articolazioni interfalangee. Articolo creato il 30 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Struttura dell’intestino retto
L'ampolla rettale ha struttura analoga a quella del colon. Diverse particolarità di struttura si riscontrano invece a livello del canale anale.
Vasi e nervi del padiglione auricolare
Le arterie del padiglione auricolare sono rami delle arterie auricolare posteriore e temporale superficiale (carotide esterna). L’arteria auricolare posteriore irrora tutto il padiglione, ad eccezione della parte anteriore della faccia laterale che è invece irrorata dall’arteria temporale superficiale. Le vene del padiglione confluiscono in avanti nella vena temporale superficiale e in dietro nelle vene auricolari posteriori, tutte affluenti della vena giugulare esterna. I vasi linfatici del padiglione si organizzano in una ricca rete che fa capo a tre gruppi di linfonodi, dei quali sono tributari anche i linfatici del meato acustico esterno: I linfatici della regione antero-superiore della faccia laterale del padiglione sono tributari dei linfonodi pretragici e di quelli…
Muscoli dell’arto superiore
I muscoli dell’arto superiore si distinguono in intrinseci ed estrinseci. I muscoli estrinseci prendono inserzione sullo scheletro dell’arto superiore, ma hanno la loro origine al di fuori di questo; sono i muscoli spinoappendicolari e toracoappendicolari. I muscoli intrinseci presentano sia l’origine sia l’inserzione sullo scheletro dell’arto. In direzione prossimo-distale, essi si distinguono in: Muscoli della spalla. Muscoli del braccio. Muscoli dell’avambraccio. Muscoli della mano. Articolo creato il 27 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Muscoli del torace
I muscoli del torace si distinguono in muscoli intrinseci e muscoli estrinseci a seconda della sede in cui sono situati i loro punti di origine e di inserzione. I muscoli intrinseci del torace sono completamente localizzati nel torace e sono rappresentati da: – Muscoli elevatori delle coste. – Muscoli intercostali. – Muscoli sottocostali. – Muscolo trasverso del torace. I muscoli estrinseci del torace si estendono a parti diverse del corpo e sono rappresentati da: – Muscoli toracoappendicolari. – Muscoli spinoappendicolari. – Muscoli spinocostali. – Muscolo diaframma. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Tessuto elastico
Il tessuto elastico è una variante di tessuto conettivo lasso in cui le fibre elastiche, presenti in misura variabile insieme alle fibre collagene nel tessuto connettivo lasso ordinario, sono particolarmente abbondanti. Ciò avviene, per esempio, nel derma e da esse dipende l’elasticità della cute.
Plesso basilare
Il plesso basilare, a forma di plesso venoso impari, è posto sul clivo dell’osso occipitale. Comunica con il seno cavernoso, con il seno petroso inferiore e con i plessi venosi vertebrali interni. Riceve vene del ponte, vene del midollo allungato e vene ossee dall’occipitale. Articolo creato il 12 agosto 2 011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Biofeedback elettromiografico
Il biofeedback elettromiografico è una tecnica che utilizza un elettromiografo di superficie collegato ad un sensore endovaginale. In questo modo, la paziente ha una visione di ritorno di quello che sta facendo e quindi ha la possibilità di vedere se esegue correttamente l’esercizio affidatogli dal terapeuta ed eventualmente di correggersi. La finalità della terapia è consentire alla paziente d’imparare a controllare la muscolatura pelvica, riducendo progressivamente l’ipertono che la caratterizza.