Struttura della vescichetta seminale
Ogni vescichetta seminale è costituita da un dotto di calibro irregolare, lungo da 10 a 15 cm, più volte ripiegato su se stesso e fornito di numerosi diverticoli ampollari o tubulari di lunghezza variabile. Il dotto principale presenta un’estremità a fondo cieco e l’altra in comunicazione con l’ampolla deferenziale. Le anse formate dal dotto e i diverticoli, anch’essi tortuosi, sono strettamente addossati l’uno all’altro con l’interposizione di sepimenti connettivali che si addensano alla superficie dell’organo per costituire la tonaca avventizia. Per tale ragione, in una sezione dell’organo si possono osservare numerose cavità irregolari che corrispondono alla sezione del dotto principale e dei suoi diverticoli e che sono parzialmente o totalmente…
Configurazione interna dell’uretra femminile
La superficie interna dell’uretra, di colorito roseo, presenta sottili pieghe longitudinali le quali scompaiono in seguito alla distensione, con l’eccezione di un sottile rilievo longitudinale permanente, la cresta uretrale, che si estende lungo l’intera parete posteriore. Sono inoltre visibili piccole depressioni a fondo cieco, le lacune uretrali (di Morgagni), più numerose nelle pareti posterolaterali del segmento inferiore. Articolo creato il 3 settembre 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Muscolo anconeo
Il muscolo anconeo è un muscolo epicondiloideo, quindi un muscolo posteriore superficiale dell’avambraccio. È innervato dal nervo radiale (C6-C8) e, con la sua contrazione, ha una minima azione di estensione sull'avambraccio. È situato nella parte posteriore e superiore dell'avambraccio, facendo seguito, in alto, al capo mediale del muscolo tricipite. Origina dalla parte posteriore dell'epicondilo e si porta in basso e medialmente per inserirsi sull'ulna, al margine laterale dell'olecrano.
Cellule del 2° tipo di Golgi
Le cellule del 2° tipo di Golgi sono neuroni localizzati diffusamente nella sostanza grigia del midollo spinale. Il loro neurite non abbandona mai la sostanza grigia e ha pertanto una funzione associativa a breve distanza. Le cellule del 2° tipo di Golgi, come elementi internuciali, operano inoltre nella ridistribuzione spaziale e temporale degli impulsi periferici e centrali. Articolo creato il 18 marzo 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Seconda costa
La 2a costa mostra, in corrispondenza del corpo, un orientamento alquanto simile a quello della 1a costa. Le parti dorsale e ventrale del corpo sono individuabili, anche in questa costa, per la presenza della tuberosità della 2a costa, punto d’inserzione del muscolo dentato anteriore. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Vascolarizzazione della regione dorsale della mano
Alla vascolarizzazione della regione dorsale della mano provvedono: l'arcata dorsale del carpo, la 1aarteria metacarpica dorsale e il ramo digitale dorsale mediale del 5° dito.
Articolazioni metatarso-falangee
Le articolazioni metatarso-falangee sono articolazioni condiloidee, analoghe alle metacarpo-falangee della mano. Ciascuna articolazione è circondata da una capsula articolare, rinforzata da un legamento plantare e da legamenti collaterali. Articolo creato il 18 aprile 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Ghiandole endocrine unicellulari
Una serie di elementi cellulari capaci di produrre sostanze attive di tipo ormonale, e che riconoscono alcune caratteristiche comuni, tali da poterle inquadrare in un unico sistema, costituiscono il così detto sistema endocrino diffuso (o sistema APUD).
Area sottesa alla curva concentrazione plasmatica-tempo
L’area sottesa alla curva concentrazione plasmatica-tempo (AUC) è il parametro farmacocinetico che informa circa l’esposizione sistemica dopo somministrazione di un farmaco. Essa è utilizzata per la misurazione della biodisponibilità. Per misurare l’area sottesa alla curva si può utilizzare la scomposizione della curva in trapezi. Misurando l’area di ciascun trapezio e sommandole si avrà la biodisponibilità. Articolo creato il 26 agosto 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Struttura del corpo ciliare
La superficie interna del corpo ciliare è rivestita dalla parte ciliare della retina, che risulta costituita da uno strato più esterno di cellule pigmentate e da uno strato più interno di cellule cilindriche, prive di pigmento, simili per struttura alle cellule dei plessi corioidei. Queste cellule, secernenti e a stretto contatto fra di loro, tramite numerosi desmosomi, e con le cellule pigmentate dello strato sottostante, concorrono alla produzione dell’umore acqueo. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.