• Anatomia,  Apparato locomotore

    Articolazione cuneo-cuboidea

    L'articolazione cuneo-cuboidea è una delle articolazioni tra le ossa della fila distale del tarso edavviene tra il cuboide e il 3° osso cuneiforme; è un’artrodia. Le faccette arti­colari hanno forma triangolare con la base ri­volta dorsalmente. I due capi articolari sono tenuti assieme da una capsula fibrosa incompleta, tappezzata da una membrana sinoviale che continua con quelle delle articolazioni vicine. La capsula fibrosa è rinforzata da legamenti propri e i capi articolari sono uniti da un legamento interosseo.

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Vene tiroidee superiori

    Le vene tiroidee superiori sono due. La vena tiroidea superiore proviene, con decorso ascendente, dalla parte superiore del lobo laterale della ghiandola e riceve come affluenti la vena sternocleidomastoidea, la vena laringea superiore e la vena cricotiroidea. Una seconda vena tiroidea, denominata media, ha decorso trasversale e proviene dalla parte inferiore del lobo laterale. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Medicina legale

    Ferite lacere e lacero-contuse

    Le ferite lacere e lacero-contuse sono lesioni contusive che si determinano quando la compressione esercitata sulla cute è particolarmente violenta sì da determinare una discontinuazione dei tessuti. Nelle ferite lacero-contuse vi è una prevalente azione di compressione ed una coesistente azione di trazio­ne (nelle ferite lacere, invece, prevale il meccanismo di stiramento). Le ferite lacero-contuse presentano margini irregolari, finemente sfrangiati ed ecchimotici e non riflettono la morfologia dello strumento che le ha prodotte. Inoltre tra i margini della ferita si interpongono sottili ponti di tessuto fibroso, il che consente di effettuare un’agevole diagnosi differenziale con le lesioni da taglio.

  • Medicina legale

    Cremazione

    La cremazione è la pratica di ridurre, tramite il fuoco, un cadavere nei suoi elementi base (gas e frammenti ossei). Secondo l’articolo 79 del Regolamento di Polizia Mortuaria: 1. La cremazione di ciascun cadavere deve essere autorizzata dal sindaco sulla ba­se della volontà testamentaria espressa in tal senso dal defunto. In mancanza di disposizione testamentaria, la volontà deve essere manifestata dal coniuge e, in difetto, dal parente più prossimo individuato secondo gli articoli 74 e seguenti del codice ci­vile e, nel caso di concorrenza di più parenti nello stesso grado, da tutti gli stessi.

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Vena iliaca interna (o vena ipogastrica)

    La vena iliaca interna (o vena ipogastrica) è la principale vena di raccolta del sangue ve­noso refluo dal distretto pelvico: raccoglie il sangue refluo dalla pelvi, dagli organi ivi contenuti, dai genitali esterni. Per mezzo del­le vene glutee, superiore e inferiore, è il tronco sussidiario di drenaggio del circolo venoso del­l'arto inferiore. Inizia a livello della grande incisura ischiatica, decorre lungo l'articolazione sacroi­liaca alla cui estremità superiore termina unen­dosi alla vena iliaca esterna. Ha rapporti: in dietro, con il plesso sacrale; in avanti, con l'arteria omonima della quale è satellite.

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscoli della mano

    I muscoli della mano si trovano tutti sulla faccia palmare e si di­stinguono in tre gruppi, uno laterale dei muscoli dell’eminenza tenar, uno mediale dei muscoli dell’eminenza ipotenar e uno intermedio dei muscoli palmari. Le eminenze tenar e ipotenar sono rilievi del palmo della mano che corrispondono, rispettivamente, al 1° e al 5° osso metacarpale. I muscoli dell’eminenza tenar sono: Muscolo abduttore breve del pollice. Muscolo flessore breve del pollice. Muscolo opponente del pollice. Muscolo adduttore del pollice. I muscoli dell’eminenza ipotenar sono: Muscolo palmare breve. Muscolo abduttore del mignolo. Muscolo flessore breve del mignolo. Muscolo opponente del mi­gnolo. I muscoli palmari sono: Muscoli lombricali. Mu­scoli interossei. Dissezione palmare superficiale…

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Vena cardiaca media (o vena interventricolare posteriore)

    La vena cardiaca media (o vena interventricolare posteriore) nasce nella faccia diaframmatica da rami venosi della punta del cuore; ri­sale nel solco longitudinale posteriore dove è sa­tellite del ramo discendente posteriore dell’arte­ria coronaria destra; riceve rami venosi dal setto e dalla faccia posteriore dei ventricoli; si apre all’estremo destro del seno coronario. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Istologia

    Metodo di Nissl

    Il metodo di Nissl viene utilizzato tanto a livello citologico per lo studio della sostanza tigroide che a livello istologico per identificare la topografia dei neuroni. È indispensabile la fissazione in alcool a 95°. La sostanza tigroide o zolle di Nissl è costituita da granuli di acido ribonucleico. La dissoluzione di questi granuli (cromatolisi) può presentarsi in alcune patologie o in seguito a lesioni del corpo cellulare. Metodo di Nissl (fonte: Dipartimento di Anatomia Istologia e Medicina Legale, Università degli Studi di Firenze) Articolo creato l’8 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.