• Farmacologia e tossicologia clinica

    Area sottesa alla curva concentrazione plasmatica-tempo

    L’area sottesa alla curva concentrazione plasmatica-tempo (AUC) è il parametro farmacocinetico che informa circa l’esposizione sistemica dopo somministrazione di un farmaco. Essa è utilizzata per la misurazione della biodisponibilità. Per misurare l’area sottesa alla curva si può utilizzare la scomposizione della curva in trapezi. Misurando l’area di ciascun trapezio e sommandole si avrà la biodisponibilità. Articolo creato il 26 agosto 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia microscopica

    Struttura del corpo ciliare

    La superficie interna del corpo ciliare è rivestita dalla parte ciliare della retina, che risulta costituita da uno strato più esterno di cellule pigmentate e da uno strato più interno di cellule cilindriche, prive di pigmento, simili per struttura alle cellule dei plessi corioidei. Queste cellule, secernenti e a stretto contatto fra di loro, tramite numerosi desmosomi, e con le cellule pigmentate dello strato sottostante, concorrono alla produzione dell’umore acqueo. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Sistema nervoso,  Sistema nervoso periferico

    Sistema efferente (o visceroeffettore) del parasimpatico

    Mentre nel sistema nervoso periferico somatico l’impulso effettore è trasmesso alla periferia da un solo neurone (motoneurone somatico) che dal nevrasse si porta senza interruzione fino all’organo innervato, nel sistema ortosimpatico (come nell’ortosimpatico) la trasmissione degli impulsi effettori si svolge tramite una catena di due neuroni: un neurone primario (o pregangliare o presinaptico) origina nei centri nervosi nevrassiali del tronco encefalico e nei segmenti caudali del midollo spinale e termina in sinapsi con un neurone secondario (o postgangliare o postsinaptico), situato in un ganglio. Il neurone secondario, a sua volta, manda le sue fibre alle sedi periferiche di innervazione viscerale. In genere il rapporto tra neuroni pregangliari e postgangliari è…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Fibula (o perone)

    La fibula (o perone) è un osso lungo, più sottile della tibia rispet­to alla quale è laterale, formato da un corpo e da due estremità. Il corpo è rettilineo e ha forma prismatica triangolare. La faccia laterale è li­scia, salvo che al centro dell’osso dove si riscon­tra una depressione destinata ad accogliere i muscoli peronieri laterali. La faccia mediale è percorsa da un rilievo verticale, la cresta interossea dove prende inserzione la membrana in­terossea della gamba. La faccia posteriore è ru­gosa per varie inserzioni muscolari. I tre margi­ni sono sottili e taglienti. L’estremità superiore presenta una faccetta articolare piana, volta in alto e medialmente, in giunzione con la faccetta articolare…

  • Anatomia microscopica

    Struttura della papilla ottica

    Nella papilla ottica si trovano soltanto le fibre nervose che ivi convergono provenendo da tutte le cellule multipolari della retina; tutti gli altri strati mancano completamente. Le fibre, amieliniche, si rivestono di guaina solo dopo aver attraversato la lamina cribrosa della sclera. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato digerente

    Mesi dello spazio sottomesocolico

    Una volta terminati i vari accollamenti peri­toneali, alcuni tratti del tubo digerente conser­vano un meso. Se i visceri non esi­stessero, il peritoneo si disporrebbe in modo re­golare sulla parete addominale posteriore così come fa su quella anteriore. Incontrando però i peduncoli di diversi organi, esso li avvolge, con­tinuando nel foglietto viscerale. Si è già descritto altrove il mesocolon trasver­so; restano dunque da prendere in considerazio­ne, nello spazio sottomesocolico, il mesentere, il mesoappendice e il mesocolon ileopelvico. Si tratta di doppie lamine peritoneali che sottendo­no, e fissano a parete, l’intestino tenue, l’ap­pendice e il colon ileopelvico. Articolo creato il 21 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Senza categoria

    Ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH) è un neuropeptide costituito da soli tre aminoacidi che viene sintetizzato dai neuroni ipotalamici del nucleo paraventricolare; immagazzinato nell’eminenza mediana, sotto adeguato stimolo viene immesso nelle vene portali ipofisarie e raggiunge le cellule bersaglio rappresentate dalle cellule dell’adenoipofisi che secernono l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH) e la prolattina. Meccanismo d’azionedell’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo Nell’ipofisi, esso si lega a recettori della membrana citoplasmatica determinando l’ingresso di calcio e l’aumento dei prodotti di idrolisi del fosfatidilinositolo, che rappresentano, pertanto, i secondi messaggeri. A questo punto l’ormone tireotropo (o tireotropina o TSH) viene secreto con meccanismo esocitico. L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo può essere utilizzato come…

  • Anatomia microscopica

    Vene di tipo recettivo

    Le vene di tipo recettivo sono rappresentate dalle vene dei territori sopradiaframmatici e in particolare dalle vene del­la testa e del collo e anche da alcune vene del­l'arto superiore e dei distretti viscerali. Hanno parete poco spessa di tipo fibro­so. La tonaca intima (è il nome della tonaca mucosa nei vasi sanguigni) è formata dall'endotelio e da uno strato di connettivo fibroso contenente esili reti di fibre elastiche. La tonaca media (è il nome della tonaca muscolare nei vasi sanguigni) è rappresentata da una tessitura di fibre collagene con scarse fibre elastiche e rare cellule muscola­ri a direzione circolare.