• Anatomia,  Apparato locomotore

    Fibula (o perone)

    La fibula (o perone) è un osso lungo, più sottile della tibia rispet­to alla quale è laterale, formato da un corpo e da due estremità. Il corpo è rettilineo e ha forma prismatica triangolare. La faccia laterale è li­scia, salvo che al centro dell’osso dove si riscon­tra una depressione destinata ad accogliere i muscoli peronieri laterali. La faccia mediale è percorsa da un rilievo verticale, la cresta interossea dove prende inserzione la membrana in­terossea della gamba. La faccia posteriore è ru­gosa per varie inserzioni muscolari. I tre margi­ni sono sottili e taglienti. L’estremità superiore presenta una faccetta articolare piana, volta in alto e medialmente, in giunzione con la faccetta articolare…

  • Anatomia microscopica

    Struttura della papilla ottica

    Nella papilla ottica si trovano soltanto le fibre nervose che ivi convergono provenendo da tutte le cellule multipolari della retina; tutti gli altri strati mancano completamente. Le fibre, amieliniche, si rivestono di guaina solo dopo aver attraversato la lamina cribrosa della sclera. Articolo creato il 16 settembre 2012. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato digerente

    Mesi dello spazio sottomesocolico

    Una volta terminati i vari accollamenti peri­toneali, alcuni tratti del tubo digerente conser­vano un meso. Se i visceri non esi­stessero, il peritoneo si disporrebbe in modo re­golare sulla parete addominale posteriore così come fa su quella anteriore. Incontrando però i peduncoli di diversi organi, esso li avvolge, con­tinuando nel foglietto viscerale. Si è già descritto altrove il mesocolon trasver­so; restano dunque da prendere in considerazio­ne, nello spazio sottomesocolico, il mesentere, il mesoappendice e il mesocolon ileopelvico. Si tratta di doppie lamine peritoneali che sottendo­no, e fissano a parete, l’intestino tenue, l’ap­pendice e il colon ileopelvico. Articolo creato il 21 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Senza categoria

    Ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH)

    L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo (TRH) è un neuropeptide costituito da soli tre aminoacidi che viene sintetizzato dai neuroni ipotalamici del nucleo paraventricolare; immagazzinato nell’eminenza mediana, sotto adeguato stimolo viene immesso nelle vene portali ipofisarie e raggiunge le cellule bersaglio rappresentate dalle cellule dell’adenoipofisi che secernono l’ormone tireotropo (o tireotropina, TSH) e la prolattina. Meccanismo d’azionedell’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo Nell’ipofisi, esso si lega a recettori della membrana citoplasmatica determinando l’ingresso di calcio e l’aumento dei prodotti di idrolisi del fosfatidilinositolo, che rappresentano, pertanto, i secondi messaggeri. A questo punto l’ormone tireotropo (o tireotropina o TSH) viene secreto con meccanismo esocitico. L’ormone di liberazione dell’ormone tireotropo può essere utilizzato come…

  • Anatomia microscopica

    Vene di tipo recettivo

    Le vene di tipo recettivo sono rappresentate dalle vene dei territori sopradiaframmatici e in particolare dalle vene del­la testa e del collo e anche da alcune vene del­l'arto superiore e dei distretti viscerali. Hanno parete poco spessa di tipo fibro­so. La tonaca intima (è il nome della tonaca mucosa nei vasi sanguigni) è formata dall'endotelio e da uno strato di connettivo fibroso contenente esili reti di fibre elastiche. La tonaca media (è il nome della tonaca muscolare nei vasi sanguigni) è rappresentata da una tessitura di fibre collagene con scarse fibre elastiche e rare cellule muscola­ri a direzione circolare.

  • Anatomia microscopica

    Vene di tipo propulsivo

    Le vene di tipo propulsivo sono rappresentate dalla maggior parte delle vene dei territori sottodiaframmatici e in particolare dalle vene dell'arto inferiore e da molte vene viscerali. La loro parete è sem­pre spessa, talora anche in maniera considere­vole come nel caso delle vene profonde dell'arto inferiore. La tonaca intima (è il nome della tonaca mucosa nei vasi sanguigni) è costituita dall'endotelio, da una spessa lamina sottoendoteliale di fibre collagene, contenente in discreta quantità fibre elastiche e talora fascetti di cellule muscolari a disposizione longitudinale od obliqua.

  • Anatomia,  Apparato digerente

    Piano pelvico

    La porzione inferiore del peritoneo parietale forma un vasto cul di sacco che va a rivestire le pareti della piccola pelvi, prendendo rapporto con i visceri in questa contenuti e insinuandosi tra essi dopo averli avvolti per un’estensione va­riabile. La disposizione del peritoneo rispetto agli or­gani del piccolo bacino è differente nei due sessi. Nel maschio, riflettendosi dalla parete anteriore, il perito­neo incontra in primo luogo la vescica a livello dell’apice; ne riveste la cupola, parte delle facce laterali e la faccia posteriore, limitatamente a quel tratto compreso tra l’ultima porzione dei condotti deferenti. Quando la vescica è distesa, il peritoneo viene sollevato, allontanandosi così dalla porzione inferiore della parete…

  • Anatomia,  Apparato cardiovascolare

    Seno petroso inferiore

    Il seno petroso inferiore, pari, segue all’estremo posteriore del seno cavernoso; percorre il solco omonimo fino al forame giugulare e termina aprendosi nella vena giugu­lare interna, a livello del bulbo superiore o poco al di sotto di questo. È congiunto con il plesso basilare. Rice­ve vene meningee, vene uditive interne, vene del ponte e vene del midollo allungato. Articolo creato il 12 agosto 2011. ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

  • Anatomia,  Apparato digerente

    Nervi dello stomaco

    I nervi dello stomaco sono rappresentati dai nervi vaghi del parasimpatico bulbare e da rami dell’ortosimpatico toraco-lombare. I nervi vaghi destro e sinistro formano sotto la tonaca sierosa, in prossimità della piccola curvatura, due plessi: il plesso gastrico anteriore che fornisce rami alla parete anteriore e il plesso gastrico posteriore che innerva la parete posteriore. I rami dell’ortosimpatico che provengono dal 5° all’8° segmento toracico del midollo spinale si portano al plesso celiaco; da questo, fibre postgangliari seguono l’arteria gastrica sinistra lungo la piccola curvatura e le arterie gastroepiploiche lungo la grande curvatura, formando due plessi: il plesso gastrico superiore e il plesso gastrico inferiore. I rami nervosi parasimpatici e…