Istologia
Ghiandole endocrine
Le ghiandole endocrine hanno origine dall’epitelio superficiale come cordoni di cellule che proliferano e invadono il tessuto connettivo; successivamente, la connessione con la superficie epiteliale scompare mentre gli elementi che compongono la parte profonda epiteliale si differenziano in cellule endocrine che secernono direttamente nei capillari sanguigni. Le sostanze secrete dalle ghiandole a secrezione interna sono chiamate ormoni i quali, trasportati dal sangue, influenzano organi situati a distanza (definiti organi bersaglio).
Fibra muscolare striata scheletrica
La fibra muscolare striata scheletrica ha la forma di un lungo cilindro di dimensioni elevate: spessore di 10-100 µm e lunghezza che, in alcuni muscoli, può raggiungere alcuni cm. Nella maggior parte dei muscoli le fibre sono però più corte del muscolo al quale appartengono, cioè non si estendono dal tendine di origine a quello terminale ma si congiungono, tramite connettivo interstiziale, con una delle loro estremità ad uno dei tendini e con l’altra ai setti connettivali del perimisio.
Manicotto (o collare) periostale
Contemporaneamente alle modificazioni della diafisi, e prima che inizi la calcificazione della cartilagine, il pericondrio assume una funzione osteogenica. Alcune cellule dello strato profondo del pericondrio si differenziano in cellule osteoprogenitrici e queste in osteoblasti che depositano attorno alla parte media della diafisi un sottile strato perforato di tessuto osseo, denominato manicotto (o collare) periostale. Quest’ultimo si forma per ossificazione membranosa e diventa progressivamente più spesso via via che l’ossificazione procede.
Metodi per la dimostrazione delle proteine
Le proteine possono essere messe in evidenza con reagenti che formano, con certi gruppi chimici di aminoacidi particolari, prodotti di reazione colorati. Un esempio è la reazione di Millon nel quale il reattivo nitromercurio si combina con i gruppi della tirosina presenti nelle catene laterali formando un precipitato rosso. Articolo creato l’8 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Ghiandole merocrine sierose, mucinose e miste
Sulla base della qualità del secreto, le ghiandole merocrine possono essere suddivise in sierose, mucinose e miste. Le ghiandole sierose secernono un liquido chiaro ed acquoso (simile a siero) contenente per lo più enzimi. A questo tipo appartiene la maggior parte delle grosse ghiandole tra cui il pancreas e la ghiandola parotide; anche le ghiandole lacrimali fanno parte di questo gruppo.
Fasi di allestimento di un campione (prelievo, fissazione, inclusione, colorazione)
L’allestimento di preparati microscopici implica una serie di operazioni che consistono in: – Prelievo di frammenti d’organo. – Fissazione. – Inclusione. – Colorazione. Il prelievo di frammenti d’organo va condotto al più presto sul materiale fresco. Se, in teoria, i metodi di osservazione delle cellule allo stato vitale sarebbero da preferirsi in quanto consentono uno studio dinamico della cellula, in assenza di artefatti di immagine prodotti dalle fasi successive di allestimento del campione, in realtà il loro impiego è limitato perché le cellule ed i tessuti isolati dall’organismo non sopravvivono che per tempi brevi (a meno che non siano coltivati in vitro) in quanto gli enzimi litici intracellulari si attivano…
Tessuti connettivi speciali
I tessuti connettivi con proprietà speciali sono rappresentati da: Tessuto mucoso. Tessuto reticolare. Tessuto elastico. Tessuto pigmentato. Tessuto adiposo. Articolo creato il 02 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Ossificazione condrale (o encondrale o intracartilaginea)
Nell’ossificazione condrale (o encondrale o intracartilaginea) l’osso è preceduto da un modello cartilagineo che è sostituito in tutto o in parte da tessuto osseo.
Metodi per la dimostrazione degli acidi nucleici
Sia il DNA che l’RNA per la presenza di residui di acido fosforico dimostrano una notevole basofilia. Un metodo comunemente impiegato per la dimostrazione contemporanea di questi due acidi nucleici è quello basato sulla miscela verde di metile-pironina. A pH determinati, il verde di metile colora il DNA (la cromatina) in verde e la pironina colora l’RNA (nucleolo e zone basofile del citoplasma) in rosso. La basofilia dovuta al DNA e all’RNA possono essere distinte mediante l’incubazione preliminare di sezioni di controllo rispettivamente con DNasi o RNasi.
Sinapsi
La sinapsi è la zona di contatto tra due neuroni attraverso la quale un impulso nervoso è trasmesso da un neurone all’altro. Oltre a questo tipo di sinapsi, detta eccitatoria, esiste anche una sinapsi inibitoria che blocca la trasmissione interneuronale degli impulsi eccitatori che giungono allo stesso neurone mediante altre sinapsi.