Biologia

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    Desmosomi (o macula adherens)

    I desmosomi (o macula adherens), come le giunzioni aderenti, sono un tipo di giunzioni adesive. Sono strutture di forma circolare o ellittica particolarmente abbondanti nei tessuti che sono comunemente sottoposti a stress meccanici in senso laterale o da stiramento, come le cellule dell’epidermide e quelle degli epiteli che rivestono la superficie interna delle cavità corporee.

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    Giunzioni aderenti

    Le giunzioni aderenti congiungono le cellule di alcuni tessuti, come quelle del muscolo cardiaco e delle membrane che avvolgono gli organi e che rivestono le cavità corporee.

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    Membrane cellulari

    Generalmente, le membrane cellulari sono costituite da lipidi e proteine; in minor quantità sono presenti carboidrati. Nelle cellule eucariotiche sono presenti diverse membrane cellulari. La membrana plasmatica, presente sia negli eucarioti che nei procarioti, è la membrana più esterna che impedisce che i contenuti cellulari possano liberamente mescolarsi alle molecole extracellulari e funge da prima regione di contatto tra la cellula stessa e l’ambiente esterno.

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    Pompe di tipo V

    Come le pompe di tipo P, le pompe di tipo V sono direttamente dipendenti dall’ATP e sono definite “V” perché presenti nelle membrane delle vescicole come quelle di lisosomi, complesso di Golgi, vacuoli, endosomi e vescicole secretorie (“V” sta per vescicola).A

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    Superficie cellulare

    Le cellule entrano in contatto col mondo esterno attraverso la superficie cellulare. Le cellule sono in grado di riconoscere altre cellule come entità facenti parte di uno stesso soggetto o come strutture estranee, di inviare e ricevere segnali chimici e fisici e di aderire ad altre cellule o a sostanze presenti negli spazi extracellulari. Il riconoscimento cellula-cellula dipende dai glicolipidi e dalle glicoproteine di membrana. In alcuni casi tali molecole sono marcatori che identificano le cellule come entità facenti parte di un singolo individuo o di un determinato tipo di tessuto. Il riconoscimento delle molecole di superficie come materiale estraneo dà l’avvio ad una risposta immunitaria che normalmente porta alla…

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    Biologia cellulare e molecolare

    La biologia è la branca che studia tutto ciò che riguarda la vita. La biologia cellulare (o citologia) è la branca della biologia che studia la cellula dal punto di vista morfologico (studio strutturale, ad esempio, nucleo e vari organuli), e funzionale (studio dei processi fondamentali come il ciclo cellulare o la riproduzione). Lo studio parte dalla più piccola unità che costituisce la materia vivente: la cellula. Articolo creato il 17 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.

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    Cellula eucariotica

    Le cellule eucariotiche, che rappresentano le cellule del nostro organismo, sono caratterizzate da un complesso sistema di membrane che, oltre a separare l’ambiente cellulare dal mezzo esterno, concorre a definire morfologicamente la regione nucleare e suddivide il citoplasma in compartimenti distinti detti organelli. Come per le cellule procariotiche, anche nelle cellule eucariotiche la membrana plasmatica (o plasmalemma) è implicata nell’importante funzione di trasporto, svolta da proteine che formano canali nella membrana stessa.

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    Proteine G

    Le proteine G sono così denominate perché legano il guanosin-trifosfato (GTP) o il guanosin-difosfato (GDP) e sono dotate di attività GTPasica, importante per idrolizzare il GTP. Esistono due tipi di proteine G: Proteine G trimeriche, costituite dalle subunità polipeptidiche alfa, beta, gamma (esistono 20 tipi di subunità alfa, 5 tipi beta e 10 gamma). Tutte e tre le subunità sono associate alla superficie interna della membrana plasmatica, come proteine periferiche. Piccole proteine G monomeriche (Ras, Rho; Rab, Arf). Le proteine G trimeriche si trovano sulla superficie interna della membrana cellulare, accoppiate ad un recettore di membrana (o di superficie). Esse vanno continuamente incontro ad un ciclo di attivazione e deattivazione…

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    Fase di gel (o cristallina) delle membrane

    Le membrane, grazie alla loro struttura in doppio strato fosfolipidico, hanno due caratteristiche fondamentali. I doppi strati vanno incontro a transizione di fase, un fenomeno per cui possono “fondere” o “congelare” al di sopra o al di sotto di determinate temperature. A temperature superiori alla fase di transizione, i fosfolipidi si trovano in uno stato altamente fluido. La completa funzionalità delle membrane è mantenuta solo al di sopra della transizione di fase. La transizione di fase di un doppio strato fosfolipidico deriva da un’alterazione nell’impacchettamento e nella mobilità dei fosfolipidi indotta da variazioni di temperatura. A basse temperature, le catene aciliche dei fosfolipidi del doppio strato sono strettamente impacchettate e…

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    Trasporto passivo

    Il trasporto passivo è una forma di diffusione, ovvero il movimento netto di ioni e molecole da una regione all’altra determinato solo dalle differenze di concentrazione (o di potenziale) delle sostanze tra l’interno e l’esterno della cellula. Se le molecole sono più concentrate all’esterno, il movimento sarà dall’esterno all’interno e viceversa se le molecole sono più concentrate all’interno. La differenza tra le concentrazioni interna ed esterna, che fornisce la fonte di energia per guidare il movimento delle molecole, viene definita gradiente di concentrazione. Per questo motivo, il trasporto passivo non richiede consumo di energia da parte della cellula. Poiché gli ioni sono carichi, la loro diffusione passiva è influenzata anche…