Apparato locomotore
Muscolo estensore radiale breve del carpo
Il muscolo estensore radiale breve del carpo è un muscolo laterale dell’avambraccio. È innervato dal nervo radiale (C5-C7) e, contraendosi, estende la mano.
Superficie esterna delle regioni laterali del cranio
Le regioni laterali del cranio sono comprese tra le linee laterali che segnano il limite tra volta e base cranica (linee temporali superiori) e angolo della mandibola; anteriormente esse vengono delimitate da una linea verticale che, seguendo il margine postero-superiore dell’osso zigomatico, discende lungo il margine anteriore del ramo mandibolare, fino alla base di quest’osso. Nella superficie laterale del cranio si descrivono regioni superficiali, come la fossa temporale, e regioni profonde che risultano visibili solo dopo allontanamento della mandibola e demolizione dell’arcata zigomatica e della parete laterale dell’orbita, come la fossa infratemporale e la fossa pterigopalatina. Articolo creato il 19 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Muscoli dell’avambraccio
I muscoli dell'avambraccio si distinguono in anteriori, laterali e posteriori.
Metacarpo
Il metacarpo è il segmento medio dello scheletro della mano e risulta costituito da cinque ossa metacarpali che si distinguono con numeri progressivi in direzione latero-mediale. Nell’insieme le ossa metacarpali sono disposte come una raggiera convergente verso il carpo; esse delimitano quattro spazi angolari aperti distalmente che prendono il nome che prendono il nome di spazi interossei del metacarpo. Questi spazi sono occupati dai muscoli interossei dorsali e palmari. Le ossa metacarpali sono ossa lunghe in cui si considerano un corpo, un’estremità prossimale (o base) ed un’estremità distale (o capitello). Il corpo di tutte le ossa metacarpali, tranne il 1°, è prismatico triangolare con tre facce: laterale, mediale e dorsale; le…
Legamento dorsale del carpo
Il legamento dorsale del carpo è un ispessimento della fascia antibrachiale situato sulla parte dorsale dell'articolazione radiocarpica. Presenta due facce e quattro margini. La faccia superiore è in rapporto con la cute.
Collo
Il collo è la prima parte del tronco e presenta uno scheletro assiale costituito dal rachide cervicale. Dorsalmente al rachide si trovano alcuni muscoli spinoappendicolari mentre, ventralmente, un complesso di dispositivi muscolari e fasciali delimita logge nelle quali sono accolti visceri. Un solo osso è situato nel collo, ventralmente al rachide: è l’osso ioide. Articolo creato il 25 febbraio 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Muscolo piccolo gluteo
Il muscolo piccolo gluteo è uno dei muscoli esterni dell’anca ed è innervato dal nervo gluteo superiore (L4-S1). Con la sua azione abduce il femore e lo ruota esternamente (fasci posteriori) o internamente (fasci anteriori). Prendendo punto fisso sul femore, ha un’azione di estensione e di inclinazione laterale del bacino.
Fascia dorsale profonda
La fascia dorsale profonda si trova profondamente ai tendini estensori e superficialmente rispetto alle ossa metacarpali e ai muscoli interossei dorsali. Articolo creato il 18 marzo 2010. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Osso capitato
L'osso capitato è l’osso più voluminoso del carpo e si trova tra l’osso trapezoide e l’osso uncinato. Presenta una parte prossimale arrotondata, la testa, che penetra in un’insenatura delimitata dall’osso scafoide (o navicolare) e dall’osso semilunare ed è congiunta al resto dell’osso tramite un collo ristretto. Vi si descrivono sei facce, di cui quattro articolari. La faccia prossimale, convessa, si articola con l’osso semilunare. La faccia distale è suddivisa in due parti che si mettono in rapporto articolare rispettivamente con il 3° e con parte del 4° osso metacarpale. La faccia mediale si articola con l’osso uncinato.
Muscolo medio gluteo
Il muscolo medio gluteo è uno dei muscoli esterni dell’anca ed è innervato dal nervo gluteo superiore (L4-S1). Con la sua azione abduce il femore e lo ruota esternamente (fasci posteriori) o internamente (fasci anteriori). Prendendo punto fisso sul femore, ha un’azione di estensione e di inclinazione laterale del bacino.