Apparato locomotore

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo splenio della testa

    Il muscolo splenio della testa è innervato dai rami posteriori del 2°, 3° e 4° nervo cervicale. Con la sua azione estende la testa, inclinandola e ruotandola dal proprio lato. Fa parte dei muscoli delle docce vertebrali del piano superficiale; origina dai 2/3 inferiori del legamento nucale e dai processi spinosi dell’ultima vertebra cervicale e delle prime due vertebre toraciche; i suoi fasci si portano in alto e lateralmente per inserirsi sui 2/3 laterali della linea nucale superiore e sul processo mastoideo. È ricoperto dai muscoli sternocleidomastoideo, trapezio, romboide e dentato posteriore superiore; a sua volta ricopre i muscoli semispinali e il muscolo lunghissimo della testa. Articolo creato il 22…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo omoioideo

    Il muscolo omoioideo è innervato dai rami anteriori dei primi tre nervi cervicali attraverso l’ansa dell’ipoglosso. Con la sua azione abbassa l’osso ioide e tende la fascia cervicale media. È un muscolo digastrico, formato da un ventre inferiore e da un ventre superiore, tra loro uniti da un tendine intermedio. Il ventre inferiore origina dal margine superiore della scapola, all’interno dell’incisura, e si porta in alto, in avanti e medialmente, per proseguire nel tendine intermedio; da quest’ultimo ha origine il ventre superiore che continua ancora in alto e medialmente per fissarsi al margine inferiore dell’osso ioide, a lato dell’inserzione del muscolo sternoioideo.

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Decima, undicesima e dodicesima vertebra toracica

    Le ultime tre vertebre toraciche presentano processi spinosi brevi e laminari, simili a quelli delle vertebre lombari. Il corpo della 10a vertebra toracica possiede una sola faccetta costale nel margine superiore; ciò avviene perché l’11a e la 12a costa si articolano solo con l’11a e la 12a vertebra rispettivamente. Queste ultime due vertebre presentano pertanto una sola faccetta articolare completa, nella parte laterale del corpo. Inoltre, nella 12a vertebra toracica, i processi articolari non sono orientati frontalmente, bensì sagittalmente, come nelle vertebre lombari.

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Calcagno

    Il calcagno è un osso breve, con il maggior asse antero-posteriore. Si trova sotto l’astragalo e presenta sei facce. La faccia superio­re si articola anteriormente con l’astragalo cui corrisponde perfettamente sia per quanto ri­guarda le faccette articolari sia per il solco del calcagno che, opponendosi all’omologo dell’a­stragalo, forma il seno del tarso. Dietro la faccetta postero-laterale, la superficie superiore dell’osso si fa irregolarmente cilindri­ca. La faccia inferiore, irregolare, presenta in dietro un rilievo, la tuberosità posteriore del calcagno da cui partono due tubercoli, mediale e laterale. Alla sua estremità anteriore la faccia è delimitata da un’altra sporgenza ossea detta tuberosità anteriore. Sulla faccia laterale si nota, all’unione del terzo anteriore…

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscolo estensore radiale lungo del carpo

    Il muscolo estensore radiale lungo del car­po è un muscolo laterale dell’avambraccio. È innervato dal nervo radiale (C5-C7) e, contraendosi, estende e abduce la mano. Si trova fra il muscolo brachioradiale e il muscolo estensore radiale breve. Origina dalla parte anteriore del margine laterale dell'omero, dall'epicondilo omerale e dal setto intermuscolare laterale; il ventre muscolare prosegue in un tendine che de­corre sulla faccia laterale del radio, si porta quindi dorsalmente, attraversa il 2° condotto del legamento dorsale del carpo e s’inserisce al­la faccia dorsale della base del 2° osso metacar­pale.

  • Anatomia,  Apparato locomotore

    Muscoli

    I muscoli hanno il compito, tramite contrazione, di spostare i segmenti scheletrici secondo movimenti permessi dal tipo di articolazione e di mantenere la postura. Il numero di muscoli non può essere determinato in modo preciso, per le difficoltà che si incontrano nello stabilire se un corpo muscolare debba annoverarsi come muscolo o considerarsi come un semplice fascio di un muscolo vicino, cui sia più o meno unito; per questo motivo si può riscontrare sui vari testi un numero di muscoli che varia tra 374 e 656. Considerando la forma, distinguiamo muscoli lunghi e muscoli larghi, a seconda della prevalenza di uno o due dei diametri sugli altri. Vi sono muscoli…