Apparato digerente
Colon discendente
Il colon discendente fa seguito alla flessura sinistra e discende sino a livello della cresta iliaca di sinistra dove prosegue nel colon iliaco. Attraversa pertanto la regione addominale laterale di sinistra, dall’alto in basso, descrivendo una leggera curva a concavità mediale. Il peritoneo presenta una disposizione analoga a quella del colon ascendente; riveste cioè soltanto le facce anteriore, laterale e mediale dell’intestino, mancando nella faccia posteriore. Il colon discendente è in rapporto: Anteriormente, con le anse intestinali. Posteriormente, con il diaframma, con i muscoli quadrato dei lombi e trasverso dell’addome. Lateralmente, con la parete laterale dell’addome insieme alla quale delimita lo spazio parietocolico sinistro. Medialmente, con il margine laterale del…
Vasi e nervi della colecisti (o cistifellea)
La colecisti è irrorata dall'arteria cistica che proviene dall'arteria epatica propria o dal suo ramo destro; questo vaso dall'origine si porta verso il collo dell'organo passando ora a destra ora a sinistra del dotto cistico. Sulla faccia inferiore della cistifellea esso dà un ramo destro e uno sinistro che decorrono ai lati della faccia inferiore del corpo. Le vene della colecisti si riuniscono in parte in un tronco comune che va a sboccare nel ramo destro della vena porta; le più numerose, da 15 a 20, si portano direttamente dalla parete colecistica nel parenchima epatico dove penetrano a livello della fossa cistica. Queste ultime vene costituiscono il gruppo cistico delle…
Vasi e nervi delle labbra
Le labbra sono vascolarizzate dalle arterie labiali, sottomentale, infraorbitaria, buccinatoria, mentale e trasversa della faccia. Le vene si aprono nella sottomentale e nella faciale anteriore. I linfatici, organizzati in una rete sottocutanea e una sottomucosa, vanno, per il labbro superiore, nei linfonodi sottomandibolari e, per il labbro inferiore, nei linfonodi sottomentali e nei sottomandibolari. I nervi motori per la muscolatura labiale sono rami del faciale; quelli di senso provengono dai nervi infraorbitario, mentale e buccinatorio, rami del trigemino. Fibre del sistema ortosimpatico per i vasi sanguigni e per le ghiandole derivano dai gangli cervicali; fibre parasimpatiche per le stesse formazioni decorrono con il nervo intermedio (7° paio). È da rilevare…
Muscolo costrittore medio della faringe
Il muscolo costrittore medio della faringe contraendosi funge da costrittore dell’orofaringe. Ha forma triangolare con la base rivolta verso il rafe faringeo e l’apice che raggiunge l’osso ioide. Origina dal grande e dal piccolo corno dell’osso ioide e di qui si irradia a ventaglio, sovrapponendosi in parte al muscolo costrittore superiore e prendendo inserzione sul rafe faringeo. Articolo creato il 30 marzo 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Vasi e nervi delle gengive
Le arterie per le gengive provengono dall’infraorbitaria, dall’alveolare superiore posteriore, dalla palatina discendente, dall’alveolare inferiore, dalla sottomentale e dalla sottolinguale. Le vene sono affluenti delle vene faciale anteriore, linguale, mascellare interna e del plesso pterigoideo. I linfatici si portano ai linfonodi sottomandibolari e sternocleidomastoidei superiori. I nervi per le gengive derivano dal nervo mascellare (arcata superiore) e dal nervo mandibolare (arcata inferiore) che sono rami del trigemino. Articolo creato il 12 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Muscoli della lingua
I muscoli della lingua si distinguono in estrinseci, che hanno origine al di fuori della lingua e a questa pervengono, e in intrinseci, che presentano origine e inserzione nella compagine della lingua stessa. I muscoli estrinseci della lingua sono i muscoli pari genioglosso, ioglosso, condroglosso, stiloglosso, amigdaloglosso, glossopalatino (o glossostafilino) e faringoglosso. I muscoli intrinseci della lingua sono i muscoli longitudinali superiore e inferiore, il muscolo trasverso e il muscolo verticale. Articolo creato il 14 agosto 2011. Ultimo aggiornamento: vedi sotto il titolo.
Esofago
L’esofago è un tratto del canale alimentare che decorre, quasi verticalmente, dall'alto in basso, facendo seguito alla faringe e proseguendo nello stomaco. L'estremità superiore dell'esofago, al limite con la faringe, si trova nel collo, all'altezza della 6a vertebra cervicale. Il canale discende poi nel torace e attraverso il diaframma passa nell'addome, per una lunghezza complessiva di 25-26 cm. L'estremità inferiore dell'esofago trovasi a livello del corpo della 10a vertebra toracica.
Flessura duodeno-digiunale
La flessura duodeno-digiunale è l’angolo che si forma tra la quarta porzione del duodeno e l’inizio del digiuno e si trova 3-4 cm a sinistra della linea mediana, a un livello corrispondente al limite tra 1a e 2a vertebra lombare. La flessura duodeno-digiunale è applicata alla parete addominale posteriore dal peritoneo parietale ed è fissata al diaframma dal muscolo sospensore del duodeno (di Treitz). Questo muscolo a due ventri è formato da un gruppo di fasci superiori che prendono origine dal margine destro dell’orifizio esofageo del diaframma e passano a sinistra del tronco celiaco per proseguire in un tendine intermedio che continua nei fasci inferiori del muscolo i quali terminano…
Intestino tenue mesenteriale
L'intestino tenue mesenteriale è la porzione più lunga dell'intestino e si estende dal duodeno all'intestino crasso. Inizia, facendo seguito al duodeno, in corrispondenza della flessura duodeno-digiunale, posta al lato sinistro del corpo della 2a vertebra lombare, e termina nella fossa iliaca destra, dove sbocca nell'intestino crasso per mezzo di un orifizio che presenta la valvola ileocecale ed è situato a livello dell'articolazione sacroiliaca destra.
Appendice vermiforme
L’appendice vermiforme è un condotto cilindrico, molto sottile, che si diparte dalla parete mediale del cieco, 2-3 cm al di sotto dell'orifizio ileocecale, terminando con una estremità libera che volge per lo più inferiormente. È sottesa da una piega peritoneale, il mesenteriolo che, dall'appendice stessa, si porta al cieco e al tratto terminale del mesentere. Ha forma cilindro-conica ma anche la forma, come la lunghezza (6-10 cm), il calibro (5-8 mm), la situazione e i rapporti, offre grande variabilità. Molte delle anomalie nella situazione dell'appendice sono dipendenti da una malposizione del cieco.